Nessuna data polverosa
La storia di Alaterra non inizia con date polverose o antenati nobili. Inizia con un sogno, radicato nella terra d’Abruzzo e nutrito dalla passione per il vino autentico.
Tutto cominciò quando il nostro fondatore, un giovane agronomo, si trovò a curare i vigneti di altri. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, imparò a leggere il linguaggio silenzioso della vite, a interpretare i segni del cielo e della terra. Non solo sui libri, ma con le mani nel terreno e gli occhi rivolti al cielo.
Fu in quei momenti, tra i filari, che nacque l’idea di Alaterra. Era il desiderio semplice ma profondo di creare vini che parlassero con la voce autentica del nostro territorio.
I primi anni furono una sfida. La natura non regala nulla, ci furono stagioni difficili, scelte da ripensare, lezioni da imparare. Ma non ci siamo mai arresi. Ogni ostacolo era un’opportunità per crescere, per affinare la nostra arte.
Non abbiamo seguito mode o tendenze. Abbiamo ascoltato la terra, rispettato i suoi ritmi, onorato la sua generosità. Abbiamo scelto la via del biologico non per moda, ma per convinzione profonda. Perché sappiamo che un buon vino nasce da una terra sana e rispettata.
Lungo il cammino, abbiamo incontrato persone che hanno creduto in noi. Contadini che ci hanno insegnato i segreti della loro terra, enologi che hanno condiviso la loro sapienza, clienti che sono diventati amici. Alaterra è cresciuta così, come una grande famiglia allargata, unita dalla passione per il vino sincero.
La storia di Alaterra continua a scriversi ogni giorno, in ogni vigneto, in ogni bottiglia. È una storia di amore per la terra, di rispetto per la natura, di dedizione al lavoro ben fatto. Una storia che si rinnova ad ogni vendemmia, ad ogni stappo di bottiglia.
Questa è Alaterra. Una storia di vino, di terra, di persone.