Sulle rive cristalline del Tirino, dove l’acqua canta sottovoce e il muschio cresce tra i sassi, vive un pastore che ascolta la luna. Ogni mattina, prima del sole, scende tra i vigneti di Pecorino, che crescono ordinati ma selvatici, custoditi da una natura che non dimentica.
Il vino che nasce qui ha la freschezza dell’alba e la forza gentile delle pecore che camminano senza fare rumore. Al naso porta note di fiori di campo, erbe aromatiche e pietra bagnata. In bocca è deciso, minerale, con un finale che ricorda il vento sul fiume. È un bianco che non cerca l’attenzione, ma la merita tutta.